CDC UNICOST 15 GIUGNO 2019

Deliberato finale Comitato di Coordinamento

Gli accadimenti delle ultime settimane costituiscono un tradimento istituzionale e un tradimento dei principi del non collateralismo e del pluralismo, valori fondanti di Unità per la Costituzione.

Il Comitato di Coordinamento di Unità per la Costituzione:

-      esprime un grato riconoscimento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, custode del governo autonomo della magistratura, e ai consiglieri - laici e togati - fedeli al dettato costituzionale;

-      condivide la doverosa e tempestiva reazione della Presidenza e della Segreteria di Unità per la Costituzione espressa nei documenti del 29 maggio e 10 giugno 2019, nonché il documento del CDC dell'Anm del 5 giugno 2019;

-      ritiene che al centro del dibattito associativo, interno al gruppo e l'A.N.M., vada posta la questione morale quale doverosa riflessione centrale che richiederà comportamenti e decisioni rigorose, coerenti e concrete; questione morale che attraversa il paese e anche la magistratura italiana, ma quest'ultima, depositaria di un terribile  potere è consapevole che la sua  legittimazione, oltre ad essere scritta nella Costituzione, trova fondamento nella professionalità e nella credibilità davanti ai cittadini italiani;

-      ribadisce la necessità di una riforma elettorale dei componenti togati del CSM e si oppone ad ipotesi incostituzionali di selezione dei candidati tramite sorteggio, estraneo ad ogni razionalità democratica;

-      ritiene che il coinvolgimento di magistrati di Unità per la Costituzione nelle vicende di queste settimane imponga pubbliche scuse a tutti magistrati italiani, associati e no, e in particolare a tutti i giovani magistrati italiani e intende avviare un percorso di rifondazione del gruppo;

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