Intervento Giunta Distrettuale di Salerno

Inaugurazione anno giudiziario 2018

INTERVENTO INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO di Piero Indinnimeo Presidente ANM Salerno

1) Saluti: buongiorno a tutti; desidero portare i saluti dei magistrati del distretto di Salerno, di cui mi onoro di essere rappresentante, a tutte le Autorità, agli avvocati, ai funzionari e ai cittadini, per l'inaugurazione di questo anno giudiziario.

2) Il ruolo dell'ANM locale e l'attività svolta per il distretto:  Spesso ci si interroga sull'effettivo ruolo che l'Associazione Nazionale Magistrati locale deve ritagliarsi parallelo all'attività dell'ANM nazionale; ebbene io ritengo che il compito dell'ANM locale sia esterno al distretto ed interno al distretto; esterno vuol dire rappresentare le istanze del distretto al CSM e al Ministero a tutela degli uffici giudiziari locali. Ferma restando la continua attenzione sulle vicende del circondario del capoluogo come ANM abbiamo raggiunto l'obiettivo, dopo il brillante lavoro del Consiglio Giudiziario e dei Capi degli Uffici, di rimpinguare di 10 unità il Tribunale e la Procura di Nocera Inferiore, circondario quello da sempre in prima linea contro la criminalità e che ormai era ridotto ai minimi termini.  Discorso a parte meritano gli uffici giudiziari di Vallo della Lucania posti a tutela di un territorio meraviglioso e appetito dalla criminalità.  Come è noto per le sopravvenienze di detto ufficio non era possibile ottenere alcun aumento delle piante organiche tuttavia abbiamo ottenuto la qualificazione di quell'ufficio come sede disagiata con copertura di posti, ma certamente non sono stati risolti i problemi derivanti dall'inevitabile e continua mobilità di quell'Ufficio; problemi sui quali si deve riflettere utilizzando soluzioni anche endodistrettuali in modo da dare sostegno ai giudici soprattutto nel settore del civile e del lavoro fermo restando la necessità che tutti i Magistrati ivi presenti, indipendentemente da ruoli e funzioni, diano il massimo per far fronte a quelle che sono obiettive difficoltà di gestione del contenzioso.

3) ANM all'interno del distretto: riforme del processo penale,laboratori e buone prassi: all'inizio di ogni anno giudiziario nel corso della cerimonia locale e nazionale i rappresentanti dell'ANM giustamente lamentano la timidezza del legislatore nel suo processo riformista dei modelli procedimentali italiani. Anche quest'anno potremmo, e lo facciamo, evidenziare detta timidezza auspicando che al più presto si scelga la strada di una più robusta depenalizzazione soprattutto quanto alla c.d. normativa di parte speciale e che soprattutto si abbandoni la linea di politica criminale ispirata al panpenalismo imperante che costruisce sanzioni penali anche per microcondotte dando alla comunità solo l'apparenza di una repressione penale che invece non ci sarà mai travolta dalla prescrizione che trasforma tutto in sostanziale impunità; in realtà credo che a livello locale l'ANM debba svolgere un ruolo di forte sollecitazione affinchè de iure condendo si adottino protocolli e sistemi di lavoro che favoriscano la creazione di prassi virtuose che consentano di raggiungere l'obiettivo principale dei magistrati nell'interesse dello Stato: quello di una celere definizione del processo nel pieno rispetto delle garanzie dell'imputato e della tutela delle persone offese. È per questo che abbiamo lanciato i laboratori sul processo penale e sul processo civile; abbiamo stretto partnership importante con l'Università degli Studi e con gli Avvocati, nel tentativo di mettere intorno allo stesso tavolo dottrina, giurisprudenza ed operatori del diritto in modo da trovare soluzioni a quelli che sono le tematiche che impediscono di raggiungere detti obiettivi: immagino che al più presto ci si possa sedere intorno ad un tavolo, senza spinte individualiste e personalistiche, per trovare modelli condivisi su situazioni di frizione quali quelle di gestione delle udienze penali monocratiche rammentando sempre che, ferme restando le immaginate priorità nella trattazione degli affari e il più ampio ricorso a formule di rapida definizione del procedimento fin dalla sua genesi come ad esempio le archiviazione per 131 bis c.p. , vanno sempre comunque lodati e sostenuti i magistrati che lavorano e si organizzano per trattare nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini il maggior numero di processi penali possibili.

4) Penso poi che l'ANM locale debba guardare ai giovani ; proprio di recente abbiamo organizzato un convegno e abbiamo portato giovani studenti nel palazzo di giustizia; non siamo andati noi magistrati all'università, sono venuti loro da noi; con il loro entusiasmo, la loro grinta, le loro speranze;  io penso che, anche alla luce di recenti fatti di cronaca, anche la formazione degli aspiranti magistrati debba essere oggetto di interventi normativi che possano incidere sulle scuole private consentendo alla Scuola Superiore della Magistratura di curare anche la crescita e l'avvicinamento al concorso di quelli che comunque saranno i futuri magistrati ed avranno da subito la possibilità di toccare con mano anche prima della agognata idoneità a svolgere dette funzioni quella cultura della giurisdizione che li dovrà caratterizzare per tutta la carriera. È inutile dire che ciò, unitamente al recupero del concorso in magistratura, come concorso di primo grado renderà il suo svolgimento accessibile a tutti anche a chi non ha la possibilità di essere sostenuto per lungo tempo in dispendiosi corsi privati.

5) Concludo pensando a noi magistrati salernitani; penso a me qui in vostra rappresentanza: penso al nostro lavoro quotidiano e mi dico sempre: ricordati la gioia immensa di quando hai saputo di avercela fatta dopo lunghi e dispendiosi anni di studio; ricorda lo straordinario entusiasmo di quello che si chiamava uditorato. Portiamo quella gioia e quell'entusiasmo sempre con noi ogni giorno nel nostro lavoro, nei rapporti con gli imputati, le persone offese, gli avvocati, i funzionari amministrativi. Non dimentichiamolo mai; mettiamocigrinta, determinazione, non ci scoraggiamo davanti alle difficoltà : ricordiamoci sempre che non facciamo i magistrati ma siamo magistrati; e non dimentichiamo, noi tutti, ogni giorno, nella nostra vita privata, lavorativa, associativa che essere magistrati è un punto di arrivo della nostra vita professionale e mai deve essere considerato un punto di partenza per obiettivi che a volte poi sviliscono la Istituzione agli occhi dei cittadini.

6) Buon anno giudiziario a tutti e grazie!