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Prassi in materia concorsuale: profili di riforma delle procedure concordate

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La recentissima legge delega, avente ad oggetto la riforma della disciplina della crisi di impresa e dell'insolvenza, è stata approvata in via definitiva lo scorso 11 ottobre 2017 (Legge n. 155 del 19.10.2017, pubblicata nella G.U 30/10/2017)[1]. In attesa della (auspicabile) attuazione della riforma, nel ricordare che lo scorso 23 dicembre 2017 la Commissione "ristretta" ha consegnato al Ministro della Giustizia le bozze dei decreti delegati, è opportuno già in questa sede ricordare le novità che si annunciano in tema di concordato preventivo, al fine di evidenziare eventuali punti critici e le prospettive di riforma che sul tema si affacciano all'orizzonte[2].

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06 giugno 2018

Il licenziamento per scarso rendimento. Inquadramento e problemi applicativi nel diritto del lavoro che cambia

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Come è noto, il nostro ordinamento prevede che, in generale, il recesso del datore di lavoro debba essere giustificato da ragioni oggettive oppure soggettive.

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05 giugno 2018

La tutela avverso il provvedimento di archiviazione affetto da nullità dopo la riforma Orlando:dal ricorso per Cassazione ex art. 409 comma 6 c.p.p. al reclamo ex art. 410 bis c.p.p.

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Nell'ambito dei numerosi interventi di riforma del sistema processuale penale posti in essere con la L. 23 giugno 2017, n. 103, un profilo di studio meritevole di particolare attenzione è rappresentato dalle novità riguardanti il provvedimento di archiviazione e il relativo procedimento.

Come noto, il nodo centrale dell'archiviazione sta nell'evitare il processo superfluo senza eludere il principio di obbligatorietà dell'azione penale (art. 112 Cost.).

Infatti, come si evince dallo stesso dato normativo - "il pubblico ministero esercita l'azione penale quando non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione" (art. 50, comma 1, c.p.p.). - la disciplina dell'archiviazione non può essere disgiunta dall'obbligatorietà dell'azione penale che, a sua volta, è punto di confluenza di principi cardine dell'ordinamento italiano, e segnatamente, l'indipendenza dell'ufficio del

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01 giugno 2018

Eguaglianza di genere al CSM, una questione ancora aperta

ADMI 16 giugno

Il 16 giugno 2018 a Roma, alle ore 11,30, presso l'aula ANM - Palazzo di Giustizia - Piazza Cavour, l'Associazione Donne Magistrato Italiane organizza un dibattito sul tema: "Eguaglianza di genere al CSM, una questione ancora aperta".

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01 giugno 2018

Documento conclusivo

In continuità con i valori tradizionali della terzietà e del non collateralismo, il Congresso Nazionale di Viterbo ha rappresentato un momento di riflessione significativo, nell'ambito del quale è stato condiviso e diffuso il programma elettorale del gruppo in vista delle elezioni per il rinnovo della componente togata del C.S.M.

Troppo spesso si assiste alla deriva del confronto fra i gruppi: si cerca il consenso elettorale attraverso critiche demolitive che producono l'effetto di creare nella generalità dei colleghi - spesso quelli più giovani - un clima di sfiducia e disaffezione nei confronti della vita associativa e di chi è chiamato a tutelare l'indipendenza interna ed esterna dell'istituzione giudiziaria.

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29 maggio 2018

Attuale situazione politico istituzionale

Unità per la Costituzione si riconosce nel comunicato approvato a maggioranza dalla Giunta Esecutiva Centrale dell'A.N.M. in merito all'attuale situazione politico istituzionale, corrispondente pienamente alla sensibilità culturale dei propri aderenti.

Non si tratta di fare assumere all'A.N.M. un improprio ruolo politico, quanto, invece, di esprimere piena fiducia nell'operato della più alta Magistratura del Paese che è garante degli equilibri fra i poteri dello Stato fissati nella Costituzione.

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29 maggio 2018

Governo: Anm, situazione complessa, fiducia in Mattarella

L'Associazione Nazionale Magistrati, "nella complessita' degli ultimi mesi del panorama politico, con le conseguenti ricadute sulla efficienza del sistema giudiziario che vive diverse emergenze, ribadisce la massima fiducia nel ruolo di garante della Costituzione che la stessa assegna al Capo dello Stato, nella certezza che la sua saggezza istituzionale condurra' all'espletamento dei passaggi democratici che la Carta Costituzionale prevede nell'interesse e nel rispetto di tutte le Istituzioni, del Paese e di tutti i cittadini"

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29 maggio 2018

Luci ed ombre della Legge n. 219/2017 sulle dichiarazioni anticipate di trattamento

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1. I contenuti della L. n. 219/2017

Il travagliato iter parlamentare del d.d.l. n. 3970, presentato alla Camera in data 8 luglio 2016[1] e rifluito prima nel testo unificato A.C. 1142-A e abbinati, e poi, dopo ulteriori modifiche, di d.d.l. S.2801. è recentemente esitato nell'emanazione della L. 219/2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018 e contenente «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento».

Trattasi di un progetto normativo che nasce con lo scopo specifico di «tutelare il diritto delle persone a essere informate sul proprio stato di salute e sulle relative cure e a disporre anche anticipatamente e liberamente in merito ai trattamenti sanitari e all'uso del proprio corpo post mortem»[2].

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28 maggio 2018

Le tutele economiche e le moratorie a favore delle vittime di estorsione e di usura

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La disciplina del sostegno alle vittime dei reati di estorsione e di usura è predisposta secondo una visione ambiziosa, che nondimeno sconta pericoli di complessiva inefficacia. Occorrerebbe, in tal senso,che oltre ad essere ferma la natura strumentale delle moratorie apprestate in attesa del riconoscimento delleelargizioni economiche, queste ultime fossero congegnate in maniera da risultare davvero risolutive delle difficoltà generate dagli odiosi crimini.

 

Per contro, l'esperienza concreta registra uno sviluppo indiscutibile della valenza autonoma delle proroghe e delle sospensioni, ricollegate a provvedimenti i cui presupposti ed effetti presentano contorni affatto nitidi al pari delle valutazioni che li sostengono e delle interferenze tra organi e giurisdizioni cui danno luogo. E ciò al netto del pur apprezzabile sforzo esegetico delle recenti Sezioni Unite n. 21845/2017.

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28 maggio 2018