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Principali questioni in tema di azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori di società di capitali

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Il tema della responsabilità della governance delle società di capitali, da sempre passaggio fondamentale del contenzioso in materia, si sviluppa, sul piano processuale, nella previsione legislativa di una pluralità di rimedi contro l'abuso dei poteri di gestione conferiti agli amministratori delle società, con l'obiettivo di assicurare una valida tutela degli interessi facenti capo non solo alle società da essi amministrate, ma anche ai creditori sociali, ai singoli soci e ai terzi.

Il dibattito sulle azioni di responsabilità è, inoltre, in costante evoluzione sia riguardo alle iniziative esperite nell'ambito di società in bonis, sia rispetto a quelle da promuoversi nel contesto di procedure concorsuali, ed è destinato ad accrescere la sua importanza tenuto conto della legge 19 ottobre 2017 n. 155, recante la delega al governo per la riforma delle discipline della crisi d'impresa e dell'insolvenza, in forza della quale la Commissione all'uopo nominata ha consegnato al Ministro della Giustizia una prima versione di due decreti attuativi, l'uno contenente la disciplina del Codice della crisi e dell'insolvenza e l'altro, che introduce significative modifiche al Codice civile in materia di diritto societario.


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16 luglio 2018

La particolare tenuità del fatto: natura giuridica e ambito operativo

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Il legislatore del Codice penale, già nel 1930, mediante la previsione di cui all'art. 49 c.p., ha escluso la punibilità dei fatti che, pur corrispondendo ad una fattispecie penale astratta, non presentino in concreto alcuna idoneità lesiva del bene giuridico protetto.

Nessuna norma prendeva invece in considerazione i casi in cui la condotta del reo risultasse offensiva e tuttavia l'offesa arrecata al bene giuridico tutelato fosse di particolare tenuità.

Occorre fin da subito precisare, al riguardo, che l'inoffensività e la particolare tenuità del fatto sono concetti non sovrapponibili, dal momento che la carenza di offensività esclude, ai sensi dell'art. 49 c.p., la punibilità della condotta per assenza di una lesione o dell'esposizione al pericolo del bene tutelato, e ha portata generale e illimitata. Diversamente, come si avrà modo di osservare, alle ipotesi di particolare tenuità non sempre consegue l'impunità del reo, dal momento che la condotta da quest'ultimo realizzata risulta offensiva del bene giuridico protetto, sebbene in misura tenue; inoltre, solo nei casi espressamente previsti dalla legge e in presenza di stringenti requisiti il reo potrà andare esente da pena, per ragioni di opportunità e legate a logiche di deflazione processuale e carceraria.

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16 luglio 2018

Appalto d'opera e consulenza tecnica. Quali limiti?

 

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Nelle cause vertenti in tema di contratti d'appalto d'opera la consulenza tecnica d'ufficio è uno dei passaggi della fase istruttoria più frequenti. Difficilmente le particolari conoscenze tecniche del settore in cui interviene il contratto d'appalto sono note e proprie al giudice. Le ragioni delle parti vengono inoltre spesso sostenute con deduzioni che poggiano su perizie di parte involgenti questioni tecniche specifiche del settore produttivo in cui è intervenuto il contratto d'appalto, rendendo così necessario  al giudice l'ausilio di un consulente esperto nella materia.

E' opportuno subito precisare che nel presente articolo si prenderà in esame esclusivamente la consulenza tecnica in tema di appalti d'opera privati, stante le rilevanti differenze che contraddistinguono l'appalto pubblico, e che non ne consentirebbero una adeguata disamina in questa sede. Occorre inoltre precisare che il presente scritto è diretto a porre l'attenzione su alcuni soltanto dei profili critici nell'utilizzo dello strumento della consulenza tecnica, piuttosto che a fornire un completo inquadramento sistematico dell'argomento.

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15 luglio 2018

La tutela della vulnerabilità. Riflessione penalistiche e buone prassi per prevenzione ed emersione dei reati

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Per vulnerabilità si può genericamente intendere la condizione di debolezza che caratterizza, per così dire "strutturalmente" o "funzionalmente"  la persona offesa dal reato e, più in generale, il teste nel processo penale.

Le disposizioni contenute nel codice di rito poste a tutela della "vittima" del reato e del teste vulnerabile sono state recentemente introdotte o integrate anche e soprattutto sulla scorta dell'evoluzione della normativa e della giurisprudenza sovranazionali, con particolare riferimento a quelle di matrice europea[1].

Gli interventi normativi che hanno implementato nel codice di rito le disposizioni sul teste vulnerabile si inquadrano in un contesto più ampio, nell'ambito del quale è stato attribuito alla persona offesa un rilievo centrale all'interno del processo penale, con il conseguente riconoscimento di diritti e poteri significativi e, talvolta, determinanti, soprattutto con riferimento ai delitti commessi con violenza alla persona o con violenza determinata dai cosìdetti "motivi di genere".

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14 luglio 2018

Migranti: Anm, no interferenze su lavoro pm Trapani

"Seguiamo con grande attenzione i possibili risvolti giudiziari connessi alla vicenda della nave Diciotti e chiediamo che il lavoro dei magistrati della procura di Trapani venga lasciato proseguire senza interferenze".

Lo dichiara il presidente dell'Anm Francesco Minisci, rilevando che "per questo motivo ogni richiesta di adozione di provvedimenti dell'autorita' giudiziaria, da chiunque provenga, risulta ingiustificata e non in linea con i principi di autonomia e indipendenza fissati dalla Costituzione, cui tutti devono attenersi" - (AGI) - Roma, 13 lug. 

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13 luglio 2018

Risultati

elezioni csm

Unità per la Costituzione si conferma il gruppo di maggioranza relativa all'interno del C.S.M., vedendo aumentati i consensi attribuiti  ai candidati eletti con il proprio sostegno (da 2294 a 2504) nel collegio più articolato, quello per l'elezione dei giudici di merito.

Con grande rammarico non è stato, invece, eletto il candidato nazionale nel collegio di magistrati che esercitano funzioni di legittimità, Carmelo Celentano, che, insieme agli altri, impersonava al meglio i valori della terzietà costituzionale e del non collateralismo, alla base dell'identità culturale di Unità per la Costituzione. Quest'ultimo risultato è scaturito da una campagna elettorale influenzata dal quadro politico generale del Paese ed inquinata da fattori esterni che si sono sommati con i vizi di origine del sistema elettorale,  volto ad annullare il peso della rappresentanza culturale della Magistratura.

I magistrati eletti con il sostegno di Unità per la Costituzione, Michele Ciambellini, Cochita Grillo, Marco Mancinetti, Gianluigi Morlini, Luigi Spina sapranno testimoniare, in sede di autogoverno, la loro separatezza dalla politica, connaturale alla funzione giurisdizionale di cui sono tutti espressione, impegnandosi, nell'esclusivo interesse dell'Istituzione e dei cittadini, nella tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della Magistratura.

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12 luglio 2018

L’onere della prova nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo

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A norma dell'art. 645 c.p.c. «il giudizio di opposizione si propone davanti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto con atto di citazione notificato al ricorrente nei luoghi di cui all'art. 638 c.p.c.

In seguito all'opposizione il giudizio si svolge secondo le norme del procedimento ordinario davanti al giudice adito».

La Corte di Cassazione ha da tempo statuito che la competenza funzionale del giudice che ha emesso il provvedimento è inderogabile ed immodificabile, anche per ragioni di litispendenza, continenza o connessione[1].


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07 luglio 2018

Licenziamento e obbligo di repechage alla luce della nuova disciplina delle mansioni

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L'abolizione del divieto di adibizione a mansioni inferiori comporta un più esteso obbligo di repêchage , a carico del datore di lavoro, nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo .  

Nel generale vento di cambiamento portato dal cd. Job's Act e suoi decreti attuativi, la riscrittura dell'art. 2103 c.c. in tema di mansioni è stata una delle novità forse più rivoluzionarie tra le riforme attuate e sembra inserirsi nella diffusa tendenza globale alla flessibilità .   

Flessibilità è diventata, infatti, la parola chiave del nuovo capitalismo e il concetto generale del sistema ad essa sotteso è giunto a permeare  molte delle più recenti politiche in materia di lavoro e di welfare .

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07 luglio 2018

Dichiarazioni sottosegretario Morrone

Unità per la Costituzione si riconosce pienamente nel comunicato della Giunta Esecutiva Centrale sulle dichiarazioni del sottosegretario Morrone al termine di un incontro di formazione organizzato dal C.S.M. per i Magistrati in tirocinio.

Ringrazia il Presidente Minisci e tutta la Giunta per la tempestiva presa di posizione in difesa dell'associazionismo giudiziario e del pluralismo di cui lo stesso si compone.

Auspica che il percorso di dialogo e confronto intrapreso con il recente incontro fra la Giunta ed il Ministro della Giustizia possa possa proficuamente proseguire nell'interesse delle Istituzioni senza essere pregiudicato da dichiarazioni superficiali,

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06 luglio 2018