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La nuova legge sull’immigrazione – le competenze delle nuove sezioni specializzate in materia di immigrazione

D.l. 17.2.2017, n. 13, - Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale (G.U., 17.2.2017, n. 40), conv., con modif., in l. 13.4.2017, n. 46 (G.U. 18.4.2017, n. 90).
Sommario
1. Premessa. - 2. Aspetti processuali.
1.Premessa. Il d.l. n. 13/2017,conv. nella l. n. 46/2017, detta una serie di norme volte ad accelerare i procedimenti in materia di protezione internazionale e a contrastare l'immigrazione illegale, anche attraverso modifiche al t.u. dell'immigrazione.
Il legislatore si è proposto di dettare una serie di disposizioni volte a far fronte alla situazione emergenziale dovuta alla crescita esponenziale delle domande per il riconoscimento della protezione internazionale e alla conseguente esigenza di affermare, così anche in conformità con il dato costituzionale, sovranazionale e euro-unitario (di seguito indicato), il principio di effettività ed efficacia della risposta giurisdizionale.
Il primo Capo del decreto legge, reca le norme occorrenti all'istituzione delle sezioni specializzate in materia di immigrazione e asilo nonché alle loro competenze.
Il secondo capo contiene disposizioni volte, secondo l'intenzione del legislatore, ad accelerare i tempi per la definizione delle procedure amministrative e giurisdizionali per il riconoscimento della protezione internazionale, nonché interventi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova.
Il terzo capo è composto da disposizioni destinate a garantire le operazioni di identificazione dei cittadini stranieri, con particolare riguardo alle operazioni di rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico, nonché l'effettività dei provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale dei cittadini stranieri che non hanno diritto a soggiornarvi.
Il quarto capo prevede che il Governo relazioni al Parlamento per i primi tre anni dopo l'entrata in vigore del decreto sullo stato di attuazione delle norme di cui si tratta e porta disposizioni transitorie, finanziarie, indicando anche la data di entrata in vigore.
Nel corso dell'iter il decreto legge è stato modificato in più punti. In particolare, il nuovo testo prevede che le disposizioni di questo provvedimento non si applicano ai minori non accompagnati (art. 19-bis). Inoltre, a) il testo originario istituiva 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea presso i tribunali ordinari di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia; ciò al fine di assicurare maggiore specializzazione dei giudici e celerità ai ricorsi giurisdizionali. Nel corso dell'iter le sezioni sono state portate a 26, pari al numero delle Corti d'appello, ed ampliate le loro competenze (per l'impugnazione dei provvedimenti sulla determinazione dello Stato competente all'esame della domanda di protezione internazionale e le controversie in materia di accertamento dello stato di cittadinanza italiana) (artt. 1-5 e 11;);
b) Sono state introdotte alcune modifiche al procedimento di riconoscimento della protezione, con particolare riferimento in particolare alle notificazioni, al colloquio personale, all'adozione del rito camerale e alla videoregistrazione dei colloqui con la Commissione (artt. 6-10). Alcuni emendamenti sono stati introdotti nel corso dell'esame al Senato prevedendo in particolare una serie di casi nei quali l'udienza si deve comunque tenere e la decisione deve essere collegiale;
c) È prevista la partecipazione dei richiedenti protezione internazionale, su base volontaria, ad attività sociali in favore delle collettività locali (art. 8);
d)  Il provvedimento prevede l'assunzione di 250 unità per le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e la Commissione nazionale per il diritto di asilo e di 60 unità della professionalità giuridico pedagogica, di servizio sociale e mediatore culturale; è inoltre disposto l'incremento di 10 unità delle sedi diplomatiche e consolari in Africa (artt. 12-14);
e) È prevista l'applicazione del rito abbreviato nei giudizi aventi ad oggetto le controversie relative ai provvedimenti di espulsione dello straniero adottati dal Ministro dell'interno per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato o di prevenzione del terrorismo (art. 16);
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f) È prevista in particolare una nuova disciplina del riconoscimento, un miglioramento dei sistemi informativi e l'istituzione dei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR), dislocati sull'intero territorio nazionale: in tali Centri non possono essere ospitati soggetti vulnerabili (minori, disabili, donne in stato di gravidanza etc.); è previsto un ampliamento del periodo massimo di trattenimento dei migranti in tali Centri (artt. 8 e 17-19);
g) È prevista una relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione delle disposizioni del decreto legge e ai risultati conseguiti (art. 20).
3. Aspetti processuali. Gli aspetti processuali più significativi e nello stesso tempo più criticati della riforma operata con il d.l. n. 13/2017 e la sua l. di conv. n. 46/2017 concernono l'esclusione della pubblicità dell'udienza, che il giudice fisserà solo in determinati casi, il passaggio al rito camerale e l'abolizione dell'appello.
Silvia Vitrò