Report del CDC ANM del 16.07.2016

In data 16 luglio 2016, nel corso della riunione del Comitato Direttivo Centrale dell'ANM, sono stati affrontati, in un clima di proficua dialettica, alcuni temi di notevole rilevanza.

In data 16 luglio 2016, nel corso della riunione del Comitato Direttivo Centrale dell’ANM, sono stati affrontati, in un clima di proficua dialettica, alcuni temi di notevole rilevanza.

Il segretario Generale Francesco Minisci ha rilevato con chiarezza la situazione insostenibile nella quale si trovano a operare i magistrati italiani a causa della progressiva riduzione di risorse. Ha dichiarato che “In un paese in cui si ha a cuore il funzionamento della giustizia non possono trascorrere diciannove anni dall’ultimo concorso per l’assunzione di personale amministrativo”. Ha ricordato il recente comunicato diramato dall’ANM, segnalando come la ferma richiesta di strumenti adeguati e di personale sia stato e verrà ribadito con forza dalla Giunta in qualsiasi sede istituzionale.

Anche il Presidente Piercamillo Davigo ha segnalato il dato allarmante costituito dalla scopertura di circa 9000 unità di personale amministrativo, rilevando come la gravità della condizione sia tale che alcuni uffici giudiziari sono a rischio di chiusura, mentre pressoché ovunque la situazione ha superato il limite della tollerabilità. Agli uffici giudiziari viene richiesto di fare sempre di più con sempre meno mezzi. In proposito, ha riportato un’illuminante affermazione di una cancelliera della Corte di Cassazione: “Siamo la metà di quelli che eravamo quando il lavoro era la metà.”

Tutti i presenti hanno convenuto  che la carenza delle risorse destinate al settore giustizia ha raggiunto un livello ormai non più accettabile risolvendosi in un patologico e ingravescente stato di disservizio. E’ necessario ribadire con assoluta chiarezza che la crisi e la lentezza della giurisdizione non dipendono da responsabilità dei magistrati, ma sono causate esclusivamente dall’assoluta sproporzione tra la imponente domanda di giustizia e la penuria di mezzi disponibili. Occorre agire per ottenere che gli uffici giudiziari ricevano risorse adeguate alle loro pressanti esigenze. 

Da evidenziare, tra gli altri, l’intervento di Tommasina Cotroneo che ha richiesto una particolare attenzione per il distretto di Reggio Calabria nella quale i magistrati -chiamati ad affrontare la ‘ndrangheta in presenza di piante organiche sottodimensionate, con croniche scoperture di organico, con scarsissime risorse materiali e con un rapporto giudici/pubblici ministeri bassissimo- sono ormai allo stremo delle forze ( il testo integrale dell’intervento è disponibile sul sito a questo link ).

La discussione è stata molto più articolata quando si è trattato di individuare le modalità di mobilitazione.  

Anche in questo caso, in un clima di reciproca collaborazione e grazie all’equilibrata e propositiva posizione di Unità per la Costituzione, è stata infine raggiunta una soddisfacente soluzione di sintesi: è stato previsto un periodo di mobilitazione articolato per fasi successive, nel corso del quale si cercherà di raggiungere una convergenza con il personale amministrativo, il foro e la società civile.

Da segnalare che la proposta -formulata da Antonio Sangermano- di convocare una conferenza stampa, chiamando a raccolta i dirigenti degli uffici giudiziari più disagiati affinché possano offrire una diretta e chiara rappresentazione delle realtà territoriali, sin da subito, ha ricevuto una piena adesione.   Si tratta di una modalità innovativa attraverso la quale l’ANM intende contrastare informazioni giornalistiche scorrette e parziali, dando finalmente il giusto risalto e un’adeguata diffusione mediatica alla realtà della situazione degli uffici e alla condizione di ingravescente carenza di risorse.

E’ stato così approvato all’unanimità il seguente documento:

Il Comitato Direttivo Centrale dell’ANM, in relazione alla intollerabile situazione di carenza di risorse e di personale in cui versa la Giustizia, delibera all’unanimità di organizzare per il 1 ottobre 2016 un CDC straordinario al quale sarà invitata a partecipare una rappresentanza dei capi degli uffici giudiziari del territorio nazionale, al fine di denunciare pubblicamente le gravissime criticità esistenti.

Delibera, altresì, di attivare in tempi rapidi una interlocuzione con tutte le componenti del settore giustizia (personale amministrativo, avvocatura, magistratura onoraria) al fine di elaborare una piattaforma comune di rivendicazioni da sottoporre al Ministro della Giustizia nell’ambito di un incontro che sarà appositamente richiesto.

In mancanza di risposte adeguate in ordine all’assunzione significativa e strutturale di personale amministrativo e agli altri interventi necessari,  l’ANM si riserva di indire una giornata di astensione totale dalle udienze entro il mese di gennaio 2017.

Il Segretario Generale ha chiarito che l’ANM non ha alcuna intenzione di “dettare l’agenda parlamentare”. Tuttavia, l’associazione rappresentativa dei magistrati italiani, quale interlocutore tecnico e qualificato, ritiene doveroso fornire un proprio concreto contributo sulle riforme in materia di Giustizia.  Incomprensibile che la Commissione Giustizia del Senato non abbia ritenuto né di disporre un’audizione né di richiedere un parere scritto dell’ANM su una riforma del processo penale che è stata presentata come epocale.

L’ANM intende, comunque, fornire un suo concreto apporto, su questo come su molti altri temi d’interesse per la magistratura, avvalendosi del lavoro delle Commissioni interne alle quali si chiede non soltanto di valutare i vari progetti individuandone le criticità, ma anche di elaborare controproposte che possano costituire i tasselli di un valido progetto complessivo.

I presidenti e/o i coordinatori di ciascuna commissione hanno quindi effettuato un breve report dello stato dei lavori. Molte Commissioni hanno creato dei sottogruppi e suddiviso gli argomenti tra i componenti.

Per la Commissione Carichi di Lavoro, anche tenuto conto dell’impossibilità di procedere ad una suddivisione in sottogruppi senza avere prima concordato un metodo e una procedura di determinazione dei carichi, ho richiesto di essere autorizzata a convocare almeno una riunione a Roma. Analoga richiesta è stata poi avanzata da altri Presidenti.

Il CDC ha anche stabilito, tenuto conto della estrema attualità e specificità dei temi, di istituire due nuove sottocommissioni in materia immigrazione e diritto fallimentare. 

Sull’imponente lavoro già portato avanti dall’ufficio sindacale, al fine di costruire una struttura articolata in grado di fornire maggiori servizi ai magistrati italiani, hanno relazionato Pasquale Grasso, Alfonso Scermino e Ilaria Pepe. 

Quanto al profilo della comunicazione, sono in corso l’aggiornamento dell’indirizzario degli iscritti all’ANM finalizzato a un invio personalizzato delle prossime comunicazioni e la predisposizione di un’area riservata sul sito web dell’ANM suddiviso per aree tematiche (tra le quali: questioni retributive; ordinamento disciplinare; convenzioni). E’ già possibile, scrivendo all’indirizzo e-mail dell’ufficio sindacale: ufficiosindacaleanm@associazionemagistrati.it, ottenere risposte in tempi brevissimi (entro 3 giorni).

I membri dell’ufficio sindacale si occuperanno di tenere i rapporti diretti con i colleghi.

Quanto alla creazione di una stabile struttura di supporto, sono state individuate ventiquattro persone disponibili. I quesiti che pervengono all’Ufficio Sindacale sono smistati a un membro della struttura periferica, che predispone una bozza di risposta.

Dopo aver ridefinito in termini molto più favorevoli il rapporto con l’avv. Rossi, sono state attivate ulteriori convenzioni semestrali con l’avv. Alessandro Ripani, amministrativista, e con l’avv. Salvatore Petillo, esperto in materia di stipendi e di previdenza; altre convenzioni sono state stipulate con un consulente infortunistico e un consulente previdenziale (per quest’ultimo, attesi i costi elevati, non è stato ancora previsto un rapporto continuativo con L’ANM, ma solo concordate tariffe agevolate per i  singoli iscritti).

Nel corso della riunione è stato approvato il rendiconto  2015.

Sono anche state concluse convenzioni varie per viaggi (Alitalia, Trenitalia), acquisto e noleggio a lungo termine autoveicoli; dentisti.

Il Segretario Generale ha riferito che, per settembre e su richiesta della Giunta, è stato fissato un incontro con il Comitato Direttivo della SSM finalizzato a esporre le difficoltà logistiche dell’attuale assetto e a chiedere un trasferimento della sede in luoghi più facilmente raggiungibili da tutti i magistrati italiani.

Il Presidente Davigo ha sottolineato la centralità della questione morale. Ha affermato che la stragrande maggioranza dei magistrati italiani lavora e vive nel rispetto rigoroso del codice etico. Non è ammissibile che i magistrati siano messi in cattiva luce da pochissime eccezioni. Per questo ha chiesto che venga riaffermato con forza che non può esserci tolleranza nei confronti di coloro che non rispettano il codice etico. Davigo ha poi affermato che l’ANM deve valutare le condotte dei magistrati a prescindere dalla loro rilevanza penale o disciplinare e senza attendere i tempi di definizione dei procedimenti.

Sono stati nominati all’unanimità componenti del Collegio dei Probiviri i colleghi Giuliana Civinini, Bruno Di Marco, Giuseppe Amato, Marcello Maddalena e Nino Porracciolo.

Il Segretario Generale ha affermato che si intende dare un nuovo impulso all’azione del collegio dei probiviri oggi rinnovato.

Per il Gruppo di Unità per la Costituzione al CDC

Alessandra Salvadori

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