

Trentacinque anni negli uffici giudiziari. Mi ha sempre guidato il principio costituzionale secondo cui i magistrati si distinguono soltanto per le funzioni svolte. Per questo, dopo aver ricoperto incarichi semidirettivi, sono tornata con convinzione alle funzioni di giudice. La vera indipendenza comincia dal rifiuto dell’idea stessa di “carriera”.
Sono in magistratura dal 1991 e ho svolto la mia attività interamente negli uffici giudiziari. Ho prestato servizio presso i Tribunali di Roma, Ragusa e Torino, ricoprendo funzioni civili e penali come giudice, GIP-GUP e presidente di sezione. Ho avuto il privilegio di conoscere realtà molto diverse e di poter maturare un’esperienza diretta dell’organizzazione del lavoro e delle difficoltà che i magistrati affrontano ogni giorno. Sono stata MagRif, RID, ho fatto parte della STO e del CDC dell’ANM, coordinando la commissione carichi di lavoro. Dopo otto anni di esperienza semidirettiva sono tornata con convinzione a svolgere le funzioni di giudice. Credo, infatti, che nessun incarico valga più della giurisdizione e che l’autonomia e l’indipendenza del magistrato si fondino anche sulla capacità di non identificare la propria realizzazione professionale con il passaggio da un incarico ad un altro superiore.
Mi candido al Consiglio Superiore della Magistratura per mettere la mia esperienza al servizio della magistratura e contribuire a un governo autonomo più vicino alle esigenze concrete di tutti noi. In particolare, ritengo di poter offrire un contributo concreto su tre temi che hanno accompagnato gran parte del mio percorso professionale:
- valorizzare la qualità del lavoro giudiziario, attraverso carichi di lavoro realmente sostenibili e sistemi di valutazione capaci di riconoscere non soltanto i risultati quantitativi, ma anche competenza, equilibrio e capacità organizzative;
- semplificare, riducendo gli adempimenti e la complessità che gravano sugli uffici e rendendo più chiari e accessibili gli orientamenti del CSM;
- gestire l’innovazione e operare affinché gli strumenti informatici e le altre risorse materiali e umane che ci vengono forniti dal Ministero siano funzionali al concreto miglioramento dell’efficienza della giurisdizione e delle condizioni di lavoro.
A chi deciderà di accordarmi la propria fiducia garantisco quello che ho sempre cercato di fare nel corso della mia vita professionale: lavorare seriamente, essere disponibile all’ascolto e al confronto verso tutti, rimanere sempre indipendente senza lasciarmi mai condizionare da nessuno, essere soggetta solo alla legge e alla Costituzione.
Alessandra Salvadori

