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Riforma costituzionale
Prendiamo atto con rammarico e preoccupazione che procede con inusuale celerità l’iter di approvazione della riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale. È la prima volta nella storia repubblicana che una riforma della nostra amata Carta fondamentale si avvia ad essere approvata nei medesimi termini nei quali è stata presentata, senza che il dibattito parlamentare abbia potuto anche in minima parte modificare un articolato di norme, che stravolgerà l’assetto costituzionale dei Poteri dello Stato. Nessun miglioramento del servizio Giustizia è contemplato, ma si ridimensiona gravemente l’organo di Governo autonomo della Magistratura, privato persino della funzione disciplinare, e si pongono le basi per il condizionamento della magistratura
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Appunti sul referendum costituzionale del 22/23 marzo 2026 di Stefano Grassi
1 – Per assumere la responsabilità di rispondere al referendum indetto sulla “legge costituzionale” che introduce la “revisione” di sette articoli del Titolo IV (“La Magistratura”) della II Parte della Costituzione, occorre capire il senso e il

L’antinomia tra gli articoli 105 e 107 della Costituzione nel testo della riforma sulla separazione delle carriere: difetti di coordinamento e ricadute sistematiche sul regime disciplinare dei magistrati di Alfredo Spitaleri
Sommario: 1. Premessa e delimitazione dell’indagine – 2. Le modifiche agli articoli 105 e 107 della Costituzione – 3. L’antinomia intracostituzionale: il difetto di coordinamento tra le due disposizioni – 4. Le vie interpretative e le rispettive










