Articolo 1

Costituzione e scopi

1. E’ costituita la corrente “Unità per la Costituzione” alla quale possono aderire i soci dell’Associazione Nazionale Magistrati che, riconoscendosi nel documento programmatico approvato dall’Assemblea Costituente del gruppo, intendono operare per una politica unitaria dell’Associazione, secondo le linee fondamentali fissate dalla Carta Costituzionale, nel rispetto del pluralismo ideologico, della partecipazione democratica di base, della tutela delle minoranze e del non collateralismo politico, inteso come rifiuto di rapporti preferenziali con qualsiasi partito o movimento politico.

2. La corrente si impegna a promuovere tra i magistrati, con l’ausilio del Centro Studi, l’aggiornamento professionale, mediante pubblicazioni e incontri di studio, in ambito nazionale e locale. A tale scopo la Segreteria Nazionale e i comitati sezionali formulano annualmente un programma di attività da svolgere, nei rispettivi ambiti, con l’individuazione dei problemi ai quali deve essere data precedenza.

3.   In particolare, la corrente, con il contributo di tutti gli associati, si impegna a favorire la piena partecipazione delle donne magistrato all’attività culturale e politica del Gruppo e ad affrontare le specifiche problematiche dei magistrati giovani.

3bis.  Assicura,inoltre,la presenza di associati di entrambi i generi negli organismi collegiali di corrente e ai fini degli artt. 7,10, 11 e 12.

Articolo 1 bis

Promozione della partecipazione

1.   Il gruppo promuove, anche con l’ausilio di mezzi telematici, la più ampia partecipazione democratica al dibattito associativo e alla determinazione della sua linea politica. All’uopo é costituito un apposito sito internet con finalità di scambi culturali e di informazioni. Può promuovere forme di consultazione diretta su temi ritenuti di interesse.

Articolo 2

Diritti e obblighi sociali

1.  L’esercizio dei diritti statutari, l’elettorato passivo e attivo per le cariche statutarie, associative e la designazione nella lista per le elezioni delle giunte distrettuali e del Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati sono subordinati al regolare versamento del contributo annuo all’Associazione Nazionale Magistrati e del contributo alla Tesoreria della corrente nella misura fissata dall’Assemblea Generale nella prima determinazione e successivamente aggiornata periodicamente da parte del Comitato di Coordinamento Nazionale.

2.  Tale norma non opera per le Assemblee che non prevedono all’ordine del giorno elezione di organi della corrente o designazioni di candidati.

3.  L’elettorato attivo viene riconosciuto ai soci dell’ANM in regola con il versamento della quota annuale, purché non siano iscritti ad altre correnti. L’elettorato passivo è riconosciuto soltanto agli aderenti alla corrente e all’ANM in regola con il versamento della quota annuale.

Articolo 3

Fondo patrimoniale

1.  La corrente dispone di un fondo patrimoniale costituito dai versamenti eseguiti da tutti gli aderenti, da cui sono prelevate le spese necessaire per la organizzazione ed il funzionamento della corrente stessa e, in generale, per dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Comitato di Coordinamento.

2.  L’amministrazione del Fondo e demandata al Segretario Generale che delega un tesoriere, che ogni anno presenta il bilancio al Comitato di Coordinamento per l’approvazione.

2 bis.  Il Comitato di Coordinamento può deliberare lo stanziamento di fondi, nei limiti della capienza, per finanziare iniziative a livello locale che abbiano natura culturale e che servano di sviluppo per gli scopi di cui all’art. 1.

3.  I contributi individuali vengono riscossi mediante accredito sul Fondo Patrimoniale della corrente previo rilascio di delega da parte degli aderenti alla competente Direzione Provinciale del tesoro. Gli elenchi degli aderenti, per le finalità di cui all’art. 2, sono tenuti dalle segreterie sezionali e vengono annualmente aggiornati.

4.    Al fine di consentire la partecipazione democratica di tutti gli aderenti sarà corrisposto, sulla base di apposita regolamentazione, un rimborso spese commisurato alla distanza chilometrica dalla sede di provenienza a quella in cui si svolgono i lavori del Comitato di Coordinamento.

Articolo 4 

Organi della corrente

1.   Sono organi centrali della corrente:

–     l’Assemblea Generale;

–     il Presidente;

–     il Comitato di Coordinamento Nazionale;

–     il Segretario Generale;

–     la Segreteria Nazionale;

–     il Comitato dei Segretari Sezionali;

–     il Collegio dei Probi;

–     i Revisori dei Conti;

–     il Centro Studi.

2. Sono organi locali della corrente:

–     l’Assemblea Sezionale;

–     il Comitato Sezionale;

–     la Segreteria (unipersonale o plurupersonale);

–     il Centro Studi Sezionale.

Nella composizione degli organi statutari Unita per la Costituzione si impegna a garantire l’affettiva presenza delle  donne magistrato.

Articolo 5

Assemblea Generale

1. L’Assemblea si compone di tutti gli aderenti alla corrente, in regola con il versamento dei contributi di cui all’art. 2, ed è convocata ogni anno, nel mese di novembre, salvo gravi ragioni di differimento, per deliberare in ordine agli indirizzi generali  dell’azione della corrente: Il Comitato di Coordinamento ne fissa la data e gli latri punti all’ordine del giorno.

2.   L’Assemblea è, inoltre, convocata prima di ogni Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale Magistrati e ogni volta che il Comitato di Coordinamento ne ravvisi l’opportunità.

3.   L’Assemblea è, infine, convocata su richiesta di cento aderenti o di almeno tre Assemblee Sezionali. La richiesta va diretta alla Segreteria Nazionale con l’indicazione dell’ordine del giorno. La Segreteria Nazionale ha l’obbligo di fissare l’Assemblea in una data compresa entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.

4. Il Presidente dell’Assemblea è eletto a maggioranza dei presenti.

5. La partecipazione all’Assemblea può avvenire anche mediante voto delegato. I delegati rappresentano i voti riportati nelle Assemblee all’uopo convocate nel capoluogo del distretto e nei capoluoghi dei circondari del distretto e nel Ministero della Giustizia, senza differimento per le votazioni. Essi comunque non possono rappresentare più di venti voti. l soci cui siano state conferite deleghe nelle assemblee sottosezionali possono a loro volta nelle assemblee sezionali far confluire su altri soci tali deleghe, fermo restando il limite massimo di venti deleghe complessive per ciascun delegato. Le deleghe rilasciate in eccesso non sono  valide.

6.   L’Assemblea Generale delibera:

a) sulle modifiche statutarie;

b) sugli indirizzi generali dell’azione della corrente;

c) su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.

7.    L’Assemblea nomina, altresì, il collegio dei Probiviri in numero  di cinque componenti che restano in carica quattro anni. 

Articolo 6

Presidente della corrente

1.   Il Presidente della corrente è eletto dal Comitato di Coordinamento Nazionale, a maggioranza dei due terzi dei presenti, tra tutti gli aderenti alla corrente.

2.   Il Presidente ha la rappresentanza della corrente in conformità delle linee programmatiche e dei deliberati dell’Assemblea Generale, del Comitato di Coordinamento e della Segreteria Nazionale. Presiede, altresì, il Comitato di Coordinamento Nazionale.

3.  In caso di impedimento o di dimissioni le sue funzioni sono esercitate dal componente del Comitato di Coordinamento più anziano  d’età.

4.  Il Presidente resta in carica quattro anni ed è immediatamente rieleggibile per una sola volta. Può essere revocato dal Comitato di Coordinamento con la medesima maggioranza prevista per la sua elezione.

Articolo 7

Comitato di Coordinamento Nazionale

1.   Il Comitato di Coordinamento Nazionale è composto:

a) da un rappresentante per ogni sezione, preferibilmente il segretario sezionale; le sezioni che nelle ultime elezioni al Comitato Direttivo Centrale abbiano espresso più di cinquanta voti hanno diritto a due rappresentanti; le sezioni che abbiano espresso più di cento voti hanno diritto a tre rappresentanti; per ogni ulteriore frazione di cinquanta voti la sezione ha diritto a un altro rappresentante; detti rappresentanti sono nominati ogni quattro anni dalle sezioni e possono essere sostituiti da supplenti designati allo stesso modo, in numero pan a quello dei componenti effettivi;

b)   dagli aderenti alla corrente eletti al Comitato Direttivo Centrale;

c) dai componenti del Consiglio Superiore della Magistratura;

d) dal Presidente, dal Segretario Generale, dai componenti della Segreteria nazionale;

e) dal Presidente del Centro Studi della corrente.

2.  Il Comitato si riunisce in Roma o in altra sede concordata almeno ogni due mesi o quando ne assumano l’iniziativa, provvedendo in qualsiasi forma alla convocazione, il Presidente della corrente o almeno dieci dei suoi componenti ovvero due componenti della Segreteria Nazionale., e in ogni caso alla vigilia delle riunioni del Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati.

3. Salvo particolari ragioni di urgenza, le riunioni del Comitato devono essere precedute dalle Assemblee dei gruppi sezionali che deliberano sui punti dell’ordine del giorno del Comitato stesso.

4.   Ciascuna sezione può revocare, in ogni momento, la nomina dei propri rappresentanti su mozione di sfiducia, previa specifica convocazione.

COMPONENTI DESIGNATI DALLE SEZIONI DISTRETTUALI

ANCONA 

Voti riportati 26

Componenti spettanti 1

Titolare: Irene Lilliu.

Supplente: Gianmichele Marcelli.  

BARI 

Voti riportati 122

Componenti spettanti 3

Titolari: 1) Rossella Calia Di Pinto; 2) Lilli Ginefra; 3) Maria Teresa Moscatelli

Supplenti: 1) Ettore Cardinali; 2) Milena Mari; 3) Marcello Quercia 4) Emanuele Pinto

BOLOGNA 

Voti riportati 113

Componenti spettanti 3

Titolari: 1) Giuseppe Di Giorgio; 2)  Alessandro Farolfi

Supplenti: Fabio Florini; 2) Rita Chierici; 3) Sonia Pasini.

BRESCIA 

Voti riportati 22

Componenti spettanti 1

Titolari:  Silvio Bonfigli

Supplenti:  Laura De Simone 

CAGLIARI 

Voti riportati 13

Componenti spettanti 1

Titolari: Silvia Badas

CALTANISSETTA 

Voti riportati 36

Componenti spettanti 1

Titolari: Alessandra Giunta

Supplenti: 1) Renata Giunta 2) Vittorio La Placa 

CAMPOBASSO 

Voti riportati 36

Componenti spettanti 1

Titolari: Michele Russo

Supplenti: Giovanni Fiorilli

CATANIA 

Voti riportati 185

Componenti spettanti 4

Titolari: 1) Tony Nicastro 2) Ivana Cardillo 3) Giuseppe Meliadò 4) Marco Bisogni.

Supplenti: 1) Francesco Mannino 2) Cassaniti  3) Migneco

CATANZARO  

Voti riportati 187

Componenti spettanti 4

Titolari: 1) Domenico Introcaso; 2) Eugenio Facciolla; 3) Laura Antonini; 4) Vincenzo Di Pede.

Supplenti: 1) Lucia Monica Monaco; 2) Teresa Reggio; 3) Alessandro Riello; 4) Alfredo Cosenza

FIRENZE 

Voti riportati 94

Componenti spettanti 2

Titolari: 1) Roberto Rossi; 2) Maria Cannizzaro.

Supplenti: 1) Lorenzo Gestri 2) Beatrice Giunti

GENOVA 

Voti riportati 38

Componenti spettanti 1

Titolari: Simonetta Colella

Supplenti:  Marina Orsini

L’AQUILA 

Voti riportati 62

Componenti spettanti 2

Titolari: 1) Luigi Catelli; 2) Maria Michela Di Fine.

Supplenti: Antonio Guerriero

LECCE 

Voti riportati 114

Componenti spettanti 3

Titolari: 1) Stefania D’Errico; 2) Pasquale Sansonetti; 3) Francesco Cacucci

Supplenti: 1) Maurizio Rubino 2) Italo Federici 3) Caterina Mainolfi

MESSINA

Voti riportati 43

Componenti spettanti 1

Titolari: Giovanella Scaminaci

Supplenti: Fabio Pagana

MILANO 

Voti riportati 167

Componenti spettanti 4

Titolari: 1) Angela Scalise 2) Giovanna Di Rosa 3) Ciro Cascone 4) Cristina Marzagalli.

Supplenti: 1) Valeria Sottosanti 2) Giulio Fanales 3) Paola Ortolan; 4) Giuseppe Cernuto.   

NAPOLI

Voti riportati 354

Componenti spettanti 8

Titolari:  1) Raffaello Falcone; 2) Anna Frasca; 3) Maria Rosaria Orditura; 4) Ilaria Sasso Del Verme; 5) Giuseppe Sassone; 6) Diego Ragozzini 7) Marina Tafuri.

Supplenti: 1) Maria Raffaella Caramiello; 2) Fabio Di Lorenzo; 3) Lucia Esposito 4) Pierpaolo Filippelli; 5) Marinella Graziano; 6) Gaetano Guglielmo; 7) Sebastiano Napolitano; 8) Roberto Pirro Balatto.  

PALERMO 

Voti riportati 117

Componenti spettanti 3

Titolari: 1) Bruno Fasciana; 2) Fabio Pilato; 3) Michele Ruvolo.

Supplenti: 1) Cesare Vincenti; 2) Raffaella Vacca; 3) Claudia Turco.  

PERUGIA

Voti riportati 43

Componenti spettanti 1

Titolari: Paolo Abbritti

Supplenti: Alberto Liguori

POTENZA 

Voti riportati 60

Componenti spettanti 2

Titolari:  1) Francesco Rossini – 2) Tiziana Caradonio

Supplenti: 1) Lanfranco Vetrone; 2) Vincenzo Saladino 3) Antonio Natale 4) Anna Gloria Piccininni5) Laura Triassi

REGGIO CALABRIA

Voti riportati 84

Componenti spettanti 2

Titolari: Piero Viola; 2) Antonino Laganà

Supplenti: 1) Caterina Catalano; 2) Giuseppe Casciaro 3) Santo Melidona 

ROMA 

Voti riportati 289

Componenti spettanti 6

Titolari:  1) Bernadette Nicotra 2) Chiara Salvatori 3) Edoardo De Santis; 4) Vittorio Pilla 5) Maurizio Arcuri.

Supplenti: 1) Paolo Auriemma; 2) Evelina Canale; 3) Santina Lionetti; 4) Claudia Pedrelli; 5) Livio Sabatini; 6) Rodolfo Maria Sabelli

ROMA CASSAZIONE

Voti riportati 94

Componenti spettanti 2

Titolari: 1) Carmelo Celentano 2) Francesca Ceroni

Supplenti: 1) Fulvio Baldi 2) Luigi Cuomo 3) Milena Falaschi 4) Marcello Matera 5) Pietro Molino6) Irene Tricomi 7) Riccardo Fuzio

SALERNO 

Voti riportati 111

Componenti spettanti 3

Titolari:  1) Leonida Primicerio; 2) Andrea Ferraiulo; 3) Piero Indinnimeo.

Supplenti: 1) Vincenzo Pellegrino; 2) Vito Colucci; 3) Domenico Diograzia

TORINO

Voti riportati 72

Componenti spettanti 2

Titolari: 1) Carlo Bianconi; 2) Roberta Collidà  .

Supplenti: 1) Vincenzo Bevilacqua 2) Cecilia Marino 3) Enrica Gabetta 4) Giancarlo Girolami

TRENTO

Voti riportati 18

Componenti spettanti 1

Titolari

Supplenti

TRIESTE

Voti riportati 14

Componenti spettanti 1

Titolari

Supplenti

VENEZIA

Voti riportati 18

Componenti spettanti 1

Titolari

Supplenti

COMPONENTI DEL C.S.M.

Michele Ciambellini

Cochita Grillo

Marco Mancinetti

Gianluigi Morlini

Luigi Spina

COMPONENTI del C.D.C.

  • Francesco Cananzi
  • Giuliano Caputo
  • Roberto Carrelli Palombi
  • Roberto Ceroni
  • Alessandra Cerreti
  • Tommasina Cotroneo
  • Silvia Daloiso
  • Bianca Ferramosca
  • Massimo Forciniti
  • Rossana Giannaccari
  • Enrico Infante
  • Rossella Marro
  • Francesco Minisci
  • Daniela Monaco Crea
  • Luca Palamara
  • Andrea Penta
  • Alessandro Riello
  • Marilena Rizzo
  • Alessandra Salvadori
  • Antonio Sangermano
  • Maria Rosaria Sangiorgio
  • Antonio Saraco
  • Alfonso Scermino
  • Mariano Sciacca
  • Gaetano Sgroia
  • Silvana Sica
  • Alessia Sinatra
  • Luigi Spina
  • Saro Spina
  • Stefania Tassone

COMPONENTI DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

Roberto Ceroni

Silvia Daloiso

Marilena Rizzo

Gaetano Sgroia

Silvana Sica

Mariano Sciacca

Luigi Spina

Stefania Tassone

DIRETTORE DEL CENTRO STUDI

Andrea Penta

Articolo 8

Attribuzioni del Comitato di Coordinamento Nazionale

1.     Il Comitato di Coordinamento assicura la continuità dell’azione della corrente e delibera a maggioranza dei presenti con la partecipazione di almeno un terzo dei membri.

2.   Nomina un ufficio di segreteria del Comitato.

3.    Convoca l’Assemblea Generale e ne attua le deliberazioni.

4.    Elegge ogni quattro anni il Presidente della corrente, il Segretario Generale, sulla base di linee programmatiche proposte, i componenti della Segreteria Nazionale. A questi organi può votare in ogni momento la sfiducia.

5.   Determina le variazioni dei contributi alla Tesoreria della corrente.

6.   Designa, su indicazione delle assemblee distrettuali, i candidati al CSM ai quali la corrente intende dare il proprio sostegno, nonché quelli al Comitato Direttivo Centrale, prescegliendoli tra quelli designati dalle Assemblee distrettuali (le quali dovranno contenere nel numero di due le designazioni, salvo casi eccezionali) anche in base a criteri di distribuzione territoriale, completando la lista, nel caso di designazioni insufficienti, con candidati individuati preliminarmente nell’ambito dei distretti che non hanno fatto designazioni, previa intesa con gli organi distrettuali.

Si impegna, altresì, nell’individuazione dei candidati al CDC, a designare candidati nella quota minima del 4o% di ciascun genere e a promuovere la presenza di candidature di entrambi i generi al CSM. Può richiedere con maggioranza assoluta dei suoi componenti, per gravi motivi o per sopravvenute evidenti ragioni di opportunità, che una o più Assemblee Sezionali procedano al riesame delle indicazioni dei candidati e, in caso di riconferma da parte dell’Assemblea  Sezionale, specificamente motivata, deve prenderne atto. Ha il potere di limitare le designazioni, nel superiore interesse della corrente.

Può delegare il Segretario Generale, sempre a maggioranza assoluta dei suoi componenti, a completare la lista dei candidati.

E’ consentito alle assemblee distrettuali, in assenza di propri candidati al CSM o al CDC, indicare candidati di altri distretti.

7.    I componenti del Comitato di Coordinamento, che siano stati indicati dalle sezioni quali candidati alle elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura e del Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, non hanno diritto di voto in sede di formazione delle relative liste.

8.  Approva il rendiconto finanziario redatto dal Segretario Generale.

9.    Nomina ogni quattro anni il Direttore e il Segretario del Centro Studi della corrente, i quali possono essere revocati in ogni momento.

10.    Nomina il Direttore responsabile e il comitato di redazione della rivista trimestrale della corrente.

Articolo 9

Segretario Generale

1.   Il Segretario Generale della corrente è eletto dal Comitato di Coordinamento, a maggioranza semplice dei presenti, tra tutti gli aderenti alla corrente.

2.   Dura in carica quattro anni ed e immediatamente rieleggibile per una sola volta.

3.   Convoca la Segreteria Nazionale e il Comitato dei Segretari Sezionali e ne fissa l’ordine del giorno.

4. Deve convocare la Segreteria Nazionale a richiesta di almeno due componenti e inserire all’ordine del giorno le questioni indicate anche da un componente. Deve convocare il Comitato dei Segretari Sezionali almeno due volte l’anno.

5.   Promuove, previa consultazione, anche senza onere di forma, dei componenti della Segreteria nazionale, iniziative e adotta i provvedimenti opportuni di fronte a fatti che interessano il Paese, la Magistratura e l’Associazione Nazionale Magistrati.  A tal fine può disporre consultazioni urgenti del Centro Studi.

6.   Provvede:

a) a dare esecuzione ai deliberati del Comitato di Coordinamento Nazionale;

b) ad amministrare i fondi della corrente;

c)   a coordinare le iniziative locali nel rispetto dell’autonomia dei gruppi;

d) alla pubblicazione di un ciclostilato periodico da inviare agli aderenti;

e)   a redigere annualmente il rendiconto finanziario, che, dopo l’approvazione del Comitato di Coordinamento Nazionale, dovrà essere pubblicato sulla rivista dell’Associazione Nazionale Magistrati;

f)   a fissare il regolamento del Centro Studi della corrente;

g) a promuovere momenti di confronto su linee tematiche con i rappresentanti dell’autogoverno nazionale e locale, ferma restando la piena autonomia degli stessi.

h)   a presentare, alla fine di ogni anno di mandato, per l’approvazione del Comitato di Coordinamento, una relazione consuntiva sull’attività svolta, sulla linea politica seguita, con cenni sulle prospettive della corrente, nonché un rendiconto finanziario.

Articolo 10

Segreteria Nazionale

1.   La Segreteria Nazionale dura in carica quattro anni ed è composta da otto membri, eletti a maggioranza semplice e con voto limitato a cinque.

2.   Svolge, a livello centrale, un ruolo consultivo e di supporto deliberativo e operativo nei confronti dell’attività del Segretario Generale e, a livello territoriale, un ruolo attivo di promozione e di verifica delle attività della corrente e del suo sviluppo.

Svolge un ruolo di raccordo con tutte le realtà territoriali, su delega specifica o per materia da parte del Segretario Generale.

3.   La Segreteria Nazionale si riunisce almeno ogni tre mesi e, comunque, tutte le voote che il Segretario Generale o la maggioranza dei componenti lo richiedono.

Articolo 10 bis

Comitato dei Segretari Sezionali

Il Comitato è formato dai segretari sezionali della corrente. Esso coadiuva il Segretario Generale nel coordinamento delle iniziative locali e nell’elaborazione di proposte operative da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale e/o del Comitato di Coordinamento.

Articolo 11

Centro Studi “Nino Abbate”

1.    Il Centro é una struttura aperta alla riflessione di tutti gli aderenti a Unita per la Costituzione sui temi segnalati al Direttore del Centro, da parte del gruppo consiliare al CSM, della Segreteria e del Comitato dei Segretari distrettuali.

2.  I contributi raccolti saranno oggetto di una sintesi ragionata di presentazione da parte del Direttore del Centro destinata, su proposta della Segreteria, alle valutazioni del Comitato di Coordinamento.

3.    Il Direttore del Centro è componente di diritto del Comitato di Coordinamento N azionale e si avvale, i n particolare, della collaborazione di cinque referenti nominati ogni quattro anni dal Comitato di  Coordinamento Nazionale scelti in una rosa di magistrati esperti indicati d’intesa dal Segretario Generale e dal Direttore del Centro.

Articolo 12

Organi Distrettuali

1.   Le Assemblee Sezionali, i Comitati Distrettuali, le Segreterie e i Centri Studi sezionali sono espressione dell’autonomia locale.

2.   L’Assemblea locale, tra l’altro, delibera, con maggioranza dei due terzi, con voto segreto, diretto e personale sulle designazioni dei candidati al Comitato Direttivo Centrale  e al Consiglio Superiore della Magistratura, sulle candidature per le Giunte sezionali e per i Consigli Giudiziari, nonché in ogni altro caso in cui la votazione riguardi in qualsiasi modo persone fisiche. Qualora l’esito della prima votazione assembleare non raggiunga il quorum dei due terzi per la designazione, che per i candidati al CSM deve intendersi in base alla nuova legge elettorale come sostegno alla candidatura, si farà luogo a elezioni primarie nel distretto, per l’elezione dei soli candidati non designati dall’assemblea con la maggioranza dei 2/3.

3.    In caso di mancata designazione di propri aderenti, l ‘Assemblea può aderire a designazioni già effettuate da altri distretti.

4.    Nelle elezioni al Comitato di Coordinamento Nazionale, nelle sezioni che hanno diritto a più di un rappresentante, si provvederà ad adottare la procedura del voto limitato. La stessa procedura sarà adottata per l’elezione degli organi sezionali collegiali o, comunque, pluripersonali.

5.    Per quant’altro non previsto, l’Assemblea può adottare un regolamento che disciplini gli organi locali.  

Articolo 12 bis

Disposizione transitoria

1.    Fino a quando non verrà istituito il Consiglio Giudiziario della Corte di Cassazione, le candidature per il Consiglio Giudiziario di Roma sono deliberate dalle Assemblee sezionali di Roma e della Cassazione riunite insieme. Tale riunione è convocata d’accordo fra i Segretari della sezione di Roma e della sezione della Cassazione.

Hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti nelle liste elettorali per il Consiglio Giudiziario di Roma.

Articolo 13    

SOPPRESSO NELL’ASSEMBLEA GENERALE UNICOST DEL 16 GENNAIO 2015
(Obblighi dei componenti il Comitato Direttivo Centrale) 

Articolo 14

Ineleggibilità

1.     Non possono essere candidati al Comitato Direttivo Centrale:

a)   i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura;

b)    i segretari e i componenti dell’ufficio studi del Consiglio Superiore della Magistratura.

2.     Non possono essere designati come candidati al Consiglio Superiore della Magistratura coloro che siano già stati componenti di tale organo, né coloro che nei due anni precedenti alle elezioni hanno ricoperto le cariche di Presidente, Segretario generale, Presidente del Centro Studi, magistrato segretario presso il CSM, componente del Comitato scientifico del CSM, Componente dell’ufficio studi del CSM.

3.    Gli aderenti al gruppo non possono ricoprire la carica di componenti del Comitato Direttive Centrale per più di due volte consecutive.

Articolo 15

Incompatibilità

1.    La carica di componente del Consiglio Superiore della Magistratura non è compatibile con le cariche in organi centrali e locali della corrente, ad eccezione dell’assemblea generale e del comitato di coordinamento nazionale.

2.    L’elezione al Consiglio Superiore della Magistratura comporta la decadenza di diritto, al momento dell’insediamento dei nuovi eletti, dalle cariche ricoperte negli  organi per i quali é stabilita l’incompatibilità.

3.   I magistrati fuori ruolo presso i Ministeri non possono rivestire cariche in  Unita per la Costituzione.

4.    L’elezione al Comitato Direttivo Centrale dell’ANM comporta la decadenza di diritto dalle cariche di Segretario generale, componente della Segreteria Nazionale e Direttore del Centro Studi.

Articolo 16

Divieti

1.    Non possono far parte della corrente coloro che hanno cariche o incarichi permanenti od organici in partiti o formazioni partitiche.

2.  Gli aderenti candidati alle elezioni politiche o amministrative decadono di diritto dalle cariche che ricoprono nella corrente né possono riscoprirne in futuro. Essi non possono essere candidati al Consig1io Superiore della Magistratura, al Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, né essere indicati quali segretari o componenti dell’ufficio studi del Consiglio Superiore della Magistratura.

3.  Costituisce causa di incompatibilità con l’appartenenza alla corrente l’appartenenza ad associazioni riservate. E’ considerata riservata ogni associazione: –

–   che non consenta la conoscibilità dell’elenco dei propri soci;
–   che non abbia una sede pubblica;
–   che non consenta la conoscibilità del proprio statuto e delle relative fonti di finanziamento.

Articolo 17

Disposizioni transitorie

1.    Le disposizioni di cui agli artt. 14 e 15 hanno effetto a partire dalle prime elezioni e/ dalle prime designazioni a nomine successive alla costituzione della corrente.

2.   Le disposizioni di cui all’art. 16 hanno effetto a decorrere da 90 giorni successivi all’approvazione dello Statuto.

Articolo 18

Rinvio recettizio

1.     Per tutto quanto non disposto nel presente Statuto si applica quello dell’Associazione Nazionale Magistrati.