Report del CDC ANM del 19.11.2016

Nel corso del CDC del 19 novembre 2016 è stata approvata all’unanimità dei votanti la proposta elaborata dalla Commissione Carichi.

Dopo anni di discussioni, nel rispetto dei tempi indicati nel programma di Giunta unitario, è stato ottenuto un risultato importante per la Magistratura.

Da segnalare che il documento elaborato dall’ANM è perfettamente in linea con le indicazioni contenute nel programma di Unità per la Costituzione.

La proposta, volta a determinare una produttività sostenibile, ha ricevuto apprezzamenti unanimi all’interno del CDC.

Anche i componenti di Area, che alla fine si sono astenuti, hanno espressamente riconosciuto che nel complesso si tratta di un soluzione equilibrata e molto soddisfacente.

Nessuno ha mosso critiche al metodo individuato e l’unico punto di discordanza, sul quale (anche per mancanza di tempo) non si è trovata una soluzione che soddisfacesse tutti, ha riguardato le possibili conseguenze del superamento del limite massimo di produttività. In particolare, il disaccordo è stato relativo soltanto all’indicazione, oltre che dei ritardi, anche degli errori quali accadimenti che, confermando l’eccessività del carico, dovrebbero tendenzialmente poter essere giustificati a chi lavora oltre l’esigibile. L’espressa menzione della giustificabilità dell’errore era un profilo che ci aveva fatto molto discutere anche internamente alla Commissione, essendo emerso il rischio che potesse essere non correttamente interpretato come una specie di autorizzazione a lavorare troppo e male. Tuttavia, alla fine aveva prevalso la considerazione che l’assenza di qualsiasi automaticità ed il complessivo tenore della proposta impedissero di poter aderire ad una simile interpretazione, dovendosi dare risalto all’esigenza di prevedere una tutela proprio per chi lavora in condizioni disastrose e che, per spirito di abnegazione, finisce con lavorare in modo eccessivo. In ogni caso, si tratta di un profilo che non tocca il nucleo fondamentale della proposta sul metodo.

Di seguito il documento approvato.

Documento approvato

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