Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su twitter

Responsabilità civile dei magistrati e carichi esigibili

ORGANIZZAZIONE DELL’UFFICIO E DIRIGENZA

Quale ruolo e responsabilità del dirigente per un’organizzazione dell’Ufficio che offra una previsione attendibile degli obiettivi fondata sulla reale analisi delle risorse, dei flussi e delle criticità di ogni singolo Ufficio?Quale coinvolgimento per i semidirettivi e per i coordinatori e quale modalità per garantire un’effettiva partecipazione di tutti i magistrati dell’Ufficio nella programmazione annuale e triennale?Il possibile ruolo del Consiglio Giudiziario (funzione di vigilanza sull’andamento degli Uffici e parere sulla programmazione annuale gestionale) e l’intervento preventivo della Commissione Flussi (analogamente a quanto previsto per progetti tabellari);Le modalità di organizzazione del lavoro per gli Uffici e i magistrati che svolgano pluralità di funzioni ovvero siano titolari di ruoli sovradimensionati: ufficio del processo tra calendarizzazione delle udienze, valorizzazione dei g.o.t. e tirocini; il rilievo delle c.d. best practices;Recupero della cultura tabellare come strumento di crescita professionale individuale e collettiva (gestione responsabile della mobilità, dando meno decisiva importanza alla specifica esperienza settoriale e tenendo conto della fisiologica crescita professionale magistrato e del necessario equilibrio di anzianità ed esperienze fra i settori e le sezioni e fra Uffici di diverse dimensioni);Quale ruolo del dirigente: burocrate, sovrano assoluto, cireneo o leader responsabile?

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL MAGISTRATO E CARICHI DI LAVORO ESIGIBILI

Quali strumenti gestionali di programmazione idonei a valorizzare l’esigenza di una programmazione realistica dello smaltimento che possa coniugare quantità e qualità della risposta giurisdizionale, coordinando incidenza ponderale dei procedimenti, tempi del processo e necessità di una decisione consapevole e di qualità?Quale valorizzazione della programmazione gestionale dei dirigenti giudiziari dall’entrata in vigore dell’art. 37 l. 111\2011 alla luce della triplice finalità di individuare (anche tramite la creazione di una banca dati) le migliori prassi già sperimentate dagli Uffici giudiziari italiani, di verificare quale tipo di programmazione sia stata effettuata e realizzata e di ripensare la produttività dei magistrati coniugando dignità della funzione, qualità giurisdizionale e produttività degli Uffici?

LE RESPONSABILITÀ DEI MAGISTRATI

Verso quale modello di governo della magistratura italiana andiamo?Quali sono gli effetti paralleli delle griglie di analisi della produttività e dei controlli di tipo statistico? Quali sono le prospettive della professionalità dei magistrati italiani in un sistema di controlli e responsabilità affidato ai numeri? Un’interpretazione convenzionalmente orientata della responsabilità disciplinare del magistrato: il rapporto tra ragionevole durata del processo e ritardo “ingiustificabile”.

VALUTAZIONE DI PROFESSIONALITA’, RESPONSABILITA’ DISCIPLINARE E CARICHI ESIGIBILI

Necessità di coordinare formalmente i carichi esigibili, che individuano la produttività annuale possibile per il futuro, alla disciplina della valutazione di professionalità; individuazione di correttivi per i casi di gestione di ruoli sovraccarichi o di pluralità di funzioni; refluenze sulla valutazione disciplinare in relazione alle fattispecie dei ritardi (art.2, lett. q, D.L.gs. 109/96) ovvero per il caso di contestazione ai sensi della lettera l) del medesimo articolo (mancanza motivazione).

LA NUOVA RESPONSABILITA’ CIVILE DEI MAGISTRATI

Quale monitoraggio dei concreti effetti della novella per formulare proposte concrete al fine di evitareche la sua applicazione comporti anche minimi rischi per il corretto esercizio della giurisdizione?Occorre monitorare le attività di indebita supplenza alle quali i Magistrati fanno quotidianamente fronte e che costituiscono indubbiamente un appesantimento non dovuto del già oneroso carico di lavoro, particolarmente rischioso alla luce dei nuovi parametri normativi di responsabilità civile?Occorre chiedere ai dirigenti che ridefiniscano gli obiettivi di produttività già indicati nei programmi di gestione?Qual è il rapporto tra responsabilità civile e carichi insostenibili?Secondo un’interpretazione sistematica coerente quando l’errore, anche grave, si è verificato in contesti in cui il singolo si è trovato a gestire carichi insostenibili ed esorbitanti rispetto a quelli individuati come esigibili, tale condizione può determinare necessariamente una concorrente responsabilità organizzativa dell’Amministrazione che agisce in sede di rivalsa?Europa e responsabilità civile dei magistrati: il mito e la realtà.I costi della responsabilità civile dei magistrati per il Paese: il caso delle sezioni misure di prevenzione.Responsabilità civile vs. responsabilità sociale dei magistrati.Il pensiero di Rosario Livatino.

Condividi su facebook
Condividi su twitter