Sintesi intervento Pasquale Fimiani al Congresso ANM di Siena

Cari colleghi,

nel sito dell’Associazione Nazionale Magistrati trovate il video dell’intervento che, a nome della Giunta, ho svolto nel corso del Congresso di Siena lo scorso 21 ottobre.

Nel breve tempo a disposizione (dato il nostro recente insediamento non abbiamo potuto ottenere spazi più ampi in un programma già definito) ho rilevato come per la Cassazione e la Procura generale si pongono questioni rilevanti non solo sotto il profilo interno ai due uffici, ma soprattutto di carattere generale, trattandosi di temi centrali dell’intera giurisdizione e, quindi, del dibattito associativo.

In questa prospettiva ho sottolineato, quanto alla Cassazione:

–   l’abnorme carico di lavoro ed il rischio che la trasformazione in cronica di una situazione eccezionale svilisca la funzione nomofilattica della Corte, la cui centralità è fondamentale in un momento, quale è quello attuale, caratterizzato dalla crisi del legislatore tradizionale e dalla connessa espansione del ruolo e dell’impatto sociale delle decisioni giurisprudenziali;

–  l’esigenza di considerare le specificità della Corte nella interlocuzione con il Ministero sui profili della modernizzazione organizzativa e del processo telematico;

–  la rilevante incidenza percentuale dei ricorsi in materia tributaria, in tendenziale continua crescita con proiezioni a breve oltre il 50% del complessivo carico civile, tale da determinare una situazione di assoluta anomalia per una Corte Suprema, rispetto alla quale permangono le incertezze sulla indispensabile soluzione legislativa, con il rischio di un reclutamento straordinario o di riforme penalizzanti per l’intera organizzazione giudiziaria;

–  la nota vicenda del memorandum che, al di là del merito della proposta (ho rinviato al riguardo al mio articolo sul Corriere del 4 agosto 2017 che allego nuovamente), ripropone il problema generale del rapporto tra le giurisdizioni.

Quanto alla Procura generale ho evidenziato l’evoluzione verso un ruolo del tutto peculiare, di natura per così dire “anfibia”, in quanto opera sia nel contesto nomofilattico, sia in quello esterno (si pensi al settore disciplinare od all’attività internazionale), caratteristica che pone in termini nuovi il tema, di carattere generale, del dialogo tra due “mondi” tra loro distanti, quali la giurisdizione e la realtà istituzionale esterna.

Al fine di porre stabilmente il tema “Cassazione” al centro del dibattito associativo ho infine auspicato che l’Associazione nazionale, sul versante interno, favorisca forme di dialogo tra merito e legittimità e, su quello esterno, tenga conto, nel rapportarsi con le istituzioni e l’opinione pubblica, delle specifiche questioni della Corte.

Un auspicio che ha trovato un primo riscontro nellamozione finaledel Congresso nella parte in cui si afferma: “Il culto dell’efficienza non deve però portare alla burocratizzazione dell’attività giurisdizionale, che richiede riflessione e ponderazione, al fine di garantire una adeguata qualità della giurisdizione.Ciò riveste particolare importanza con riferimento alla Corte di Cassazione, che rischia di attenuare il suo fondamentale ruolo di indirizzo giurisprudenziale sotto un carico di lavoro esorbitante”.

Le due iniziative (articolo sul memorandum ed intervento al Congresso nazionale) rispondono entrambe alla linea che la Giunta si è data fin dall’inizio di operare sia sul fronte interno delle condizioni organizzative e di lavoro dei colleghi della Cassazione e della Procura generale, sia su quello esterno del ruolo dei due uffici nel contesto della giurisdizione, delle relazioni istituzionali e del dibattito pubblico sulla giustizia.

Vi terremo informati delle prossime iniziative su entrambi i versanti.

Con i migliori saluti, da parte dell’intera Giunta.

Pasquale Fimiani

Presidente della Giunta della Cassazione

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